Per chi
Seguire che cosa rilasciano gli altri
La ricerca sui concorrenti tenuta nei segnalibri si sbriciola in un elenco di link che non si possono cercare. Salvata in Markdown diventa un corpus su cui fare grep, confronti e citazioni dentro un documento di decisione. La data di pubblicazione viene letta dalla pagina, quindi ogni voce tiene la sua collocazione nel tempo.
Ricerca che smette di servire
La ricerca competitiva invecchia nel giro di un trimestre. Metti da parte trenta segnalibri, e sei mesi dopo metà delle pagine di changelog sono state riscritte, un paio di note di rilascio sono sparite con la vecchia versione del sito, e la pagina dei piani mostra numeri diversi da quelli che ricordavi. Resta un elenco di titoli che non dimostra niente.
E anche quando la pagina c’è ancora, non è cercabile insieme al resto. Il segnalibro non contiene testo, quindi non lo trovi cercando la funzione che ti interessa: devi ricordarti quale concorrente l’aveva annunciata. In un documento di decisione ogni affermazione va allora riverificata a mano, e la riunione si sposta di una settimana.
Il caso peggiore è l’indirizzo unico riscritto a ogni versione. Molti prodotti pubblicano le novità su una sola pagina – «cosa c’è di nuovo» – che viene sostituita ogni volta: non c’è un archivio, non c’è una versione precedente, e quello che è stato annunciato tre mesi fa semplicemente non esiste più in nessun posto pubblico. Chi ha salvato ha una serie di file datati; chi ha messo un segnalibro ha un puntatore che mostra soltanto l’oggi.
Che cosa diventa il monitoraggio
- Data di pubblicazione letta dalla pagina, così una voce di changelog tiene la sua collocazione nel tempo
- Le regole per sito mandano ogni concorrente nella sua cartella, con il suo frontmatter
- Le tabelle di piani, limiti e quote superano intere la conversione
- L’indirizzo della fonte è dentro ogni nota, quindi ogni affermazione del documento è rintracciabile
- File di testo nella tua cartella: la ricerca del sistema li attraversa tutti insieme
- Su una pagina fatta solo di blocchi di marketing l’estensione dichiara «nessun articolo» invece di salvare i link
- Il campo
extractiondichiara la via seguita, quindi su una pagina di prodotto disegnata via JavaScript sai da dove è arrivato il testo - Le discussioni su Reddit arrivano con il punteggio di ogni commento: quando il dato che ti serve è la reazione degli utenti, l’ordine conta
--- title: "Note di rilascio – Firefox 129.0" source: "https://www.mozilla.org/it/firefox/129.0/releasenotes/" published: "2024-08-06" extraction: "dom" --- ## Novità ## Correzioni ## Problemi noti
Impostarlo per il monitoraggio
Il monitoraggio funziona se ordinare non costa niente e se ogni file dice quando è stato preso. Queste sei mosse mettono a posto tutte e due le cose prima del primo salvataggio.
- Apri le opzioni con il clic destro sull’icona e imposta come destinazione una cartella sul disco – o una dentro il vault, se le decisioni le scrivi lì. Il corpus deve stare accanto ai documenti che lo citeranno.
- Crea una regola per sito per ogni prodotto che segui: al dominio tocca la sua sottocartella. È la mossa che fa la differenza, perché l’ordinamento a mano si abbandona dopo tre settimane e quello automatico no.
- Metti il modello del nome file su
{date}-{title}. Su un indirizzo unico riscritto a ogni versione, la data del salvataggio è l’unica cosa che tiene separate due letture della stessa pagina. - Accendi
title,source,publishededextraction.publishedcolloca la voce nel tempo quando la pagina la dichiara;extractionti dice se il testo veniva dal DOM o dai dati strutturati, che su una pagina di prodotto capita spesso. - Metti cosa fa il clic sull’icona su «scrivi nella cartella». Il monitoraggio si fa a piccole dosi e in mezzo ad altro: se ogni salvataggio apre una finestra, dopo un mese non lo fai più.
- Salva subito la pagina delle novità di ogni prodotto che segui, anche se non è cambiato niente. È la prima riga della serie, e la serie vale solo se comincia prima che serva.
Impostazioni per chi decide
Un documento di decisione regge se ogni affermazione è rintracciabile. Queste impostazioni servono a quello, non a raccogliere di più.
| Impostazione | Valore | Perché proprio questo |
|---|---|---|
| Regola per sito | Un prodotto → una sottocartella | L’ordinamento a mano si abbandona in tre settimane; quello automatico resta |
| Modello del nome file | `{date}-{title}` | Su un indirizzo riscritto a ogni versione, la data è l’unica cosa che tiene separate due letture |
| Clic sull’icona | Scrivi nella cartella | Il monitoraggio si fa in mezzo ad altro: una finestra in più e smetti |
| Frontmatter | `title`, `source`, `published`, `extraction` | Collocazione nel tempo, rintracciabilità e via di estrazione: le tre cose che ti chiederanno |
| Cartella | Accanto ai documenti di decisione | La ricerca a testo pieno deve trovare il corpus e la decisione nello stesso posto |
| Immagini | Salta | Le schermate di prodotto invecchiano in fretta e i loro indirizzi cambiano a ogni rifacimento del sito |
Nessun articolo trovato in questa pagina. Il 31 % dei caratteri estratti stava dentro dei link: tre riquadri di piano, una fascia di loghi, un elenco di funzioni collegate e il piè di pagina. Sotto la soglia non c’era un testo, c’era un listino disegnato. Suggerimento: seleziona la sola tabella di confronto dei piani e salva la selezione – quella arriva intera.
Tre situazioni tipiche
La funzione annunciata e poi ritirata
A marzo un prodotto annuncia una funzione nelle sue note di rilascio e tu salvi la pagina. Il file arriva in concorrenti/prodotto-b/ con la data davanti e la data di pubblicazione dichiarata dalla pagina nel frontmatter.
A settembre quella funzione non compare più da nessuna parte: la pagina delle novità è stata sostituita e l’archivio pubblico non c’è. Nel documento di decisione puoi dire che era stata annunciata, quando, e con quali parole – e la citazione porta l’indirizzo da cui viene.
La tabella dei piani che serviva davvero
Provi a salvare la pagina delle tariffe di un concorrente e l’estensione dichiara «nessun articolo»: era un listino disegnato, fatto di riquadri e link, senza un corpo di articolo sotto la soglia.
Selezioni la sola tabella di confronto e salvi la selezione: quella arriva intera, colonne comprese, con l’indirizzo e la data in cima. È il modo giusto di trattare quelle pagine – la parte con l’informazione è la tabella, il resto è impaginazione.
Il documento di decisione scritto in un pomeriggio
Devi motivare una scelta di roadmap davanti al comitato. Cerchi a testo pieno nella cartella concorrenti/ il nome della funzione di cui si discute, e trovi quattro file di tre prodotti diversi, ciascuno con la sua data.
Il confronto si scrive leggendo quei quattro file, non riaprendo quaranta schede. Ogni affermazione del documento porta l’indirizzo della fonte, quindi chi vuole controllare controlla – e la riunione non slitta di una settimana per la verifica.
Rispetto ai modi soliti di seguire
Seguire quello che fanno gli altri si può fare in cinque modi, tutti in uso. La terza colonna dice dove ciascuno si ferma, compreso il nostro.
| Come si fa adesso | Che cosa ottieni | Che cosa costa |
|---|---|---|
| Segnalibri in una cartella | Un elenco, gratis e immediato | Non contengono testo: non li trovi cercando la funzione, e puntano a quello che la pagina dice oggi |
| Iscriversi alle newsletter di prodotto | Gli annunci che arrivano da soli | Arriva quello che vogliono raccontare, quando lo vogliono raccontare, e la casella si riempie |
| Un feed RSS del changelog | Le voci nuove, in ordine | Molti prodotti non lo pubblicano più, e il feed spesso porta solo il titolo con il link |
| Screenshot nella cartella del team | La prova visiva di com’era | Non si cerca a testo pieno, e per confrontare due trimestri bisogna aprirli uno a uno |
| Clean Clipper | Un corpus di file datati e cercabili | Non sorveglia e non avvisa, una pagina alla volta, e le pagine di solo marketing possono dare «nessun articolo» |
Quando la pagina non collabora
Perché una pagina di prodotto dice «nessun articolo»?
Perché era un listino o una vetrina: riquadri, fasce di loghi, elenchi di funzioni collegate. Quando più o meno un quarto dei caratteri estratti sta dentro dei link, l’estensione dichiara «nessun articolo» invece di consegnare la pagina di link. La strada è selezionare la parte che porta informazione – quasi sempre la tabella di confronto – e salvare la selezione.
Perché il changelog è arrivato senza date?
Perché le date erano nel testo delle voci e non nei metadati della pagina. Il campo published viene letto dai metadati: JSON-LD, article:published_time, citation_date, time[datetime]. Se la pagina non ne dichiara nessuno il campo resta vuoto, ma le date scritte dentro le voci arrivano comunque, perché fanno parte del testo. In quel caso la collocazione nel tempo la dà il nome del file, con {date} davanti.
Perché due salvataggi della stessa pagina hanno lo stesso nome?
Non ce l’hanno: al secondo viene aggiunto un suffisso numerico, quindi il primo non viene mai sovrascritto. Se però il modello del nome file non contiene {date}, i due file si distinguono solo per un -2 in fondo, e fra tre mesi non saprai quale era quale. Con {date}-{title} la serie si legge da sola.
Perché non mi avvisa quando esce una novità?
Perché non sorveglia niente: non c’è nessun controllo periodico, nessuna notifica e nessuna richiesta di rete. Il salvataggio parte sempre da un tuo gesto. È un limite reale del metodo, e il rimedio pratico è mettere in calendario un giro fisso – mezz’ora al mese sulle pagine che segui – invece di aspettare di essere avvisato.
Che cosa non fa
Non sorveglia una pagina e non avvisa quando cambia: salvi tu, quando decidi tu. Non salva più schede insieme – non c’è nessuna elaborazione in blocco e nessun crawler, quindi una pagina alla volta. Non confronta due salvataggi e non produce un diff fra due versioni di un changelog. E le pagine di marketing fatte solo di riquadri, senza un corpo di articolo, possono uscire segnate come «nessun articolo».
Domande
Posso tenere ogni concorrente in una cartella separata?
Salva bene le pagine dei prezzi?
Posso salvare più schede insieme?
Mi avvisa quando un concorrente pubblica qualcosa?
Le note restano cercabili insieme?
Posso vedere che cosa è cambiato fra due salvataggi?
Va bene per raccogliere feedback degli utenti?
Posso condividere il corpus con il team?
.md in una cartella: si mettono in un repository, in una cartella condivisa o nel vault del team, e si aprono senza l’estensione.Funziona su una documentazione di prodotto costruita in JavaScript?
extraction riporta jsonld-articlebody.