Per chi
Basta pagare quaranta volte lo stesso menu
Quando una pagina web finisce incollata dentro un modello, ogni riga di menu duplicata e ogni fascia viene contata come contesto e ruba attenzione al testo che ti interessa. Su un corpus di 109 pagine Clean Clipper ha lasciato 102 righe di navigazione ripetuta, dove gli altri tre motori ne hanno lasciate 282, 478 e 491. Il frontmatter, per giunta, consegna l’indirizzo e la data di pubblicazione.
Quanto costa una pagina incollata
Una pagina web incollata così com’è arriva al modello con tutto quello che le stava intorno. Il menu principale ripetuto a ogni sezione, la fascia dei cookie, l’elenco «leggi anche», il piè di pagina e i suoi trenta link legali: è contesto che paghi e che il modello deve smistare prima di cominciare a lavorare. Su un documento lungo quella quota basta a spingere fuori dal contesto metà del testo che contava.
Il risultato si vede nelle risposte. Il modello cita un’etichetta di menu come se fosse il titolo di una sezione, confonde due articoli perché l’elenco «leggi anche» ha incollato i loro titoli al testo, oppure attribuisce al documento una data che era quella del piè di pagina. Dare l’indirizzo invece del testo non risolve: molti modelli alla pagina non arrivano, e quelli che ci arrivano spesso ricevono la versione servita ai bot, non quella che hai letto tu.
Il terzo costo è la ripetizione. Una fonte che ti serve davvero non la incolli una volta: la incolli in cinque conversazioni nel giro di un mese, e ogni volta ripaghi lo stesso contorno. Peggio ancora, ogni volta ripeschi la pagina dal sito, che nel frattempo può essere cambiata: due conversazioni sullo stesso argomento finiscono per lavorare su due testi diversi senza che nessuno se ne accorga. Un file salvato una volta risolve tutte e due le cose insieme – è sempre lo stesso testo, ed è già potato.
Che cosa riceve il modello
- Quattro volte meno righe di navigazione ripetuta rispetto alla media dei motori confrontati
- Zero tag HTML rimasti sulle 512 pagine misurate: il modello non deve farsi strada in mezzo al markup
- Il frontmatter dà in chiaro l’indirizzo della fonte e la data di pubblicazione, invece di lasciarle indovinare
- Una scorciatoia copia l’intera pagina in Markdown, pronta da incollare in qualsiasi conversazione
- Le immagini si possono togliere da un’impostazione, e con loro se ne vanno altrettanti link inutili
- Su una pagina senza articolo – vetrina, feed, risultati – l’estensione lo dice invece di consegnare trecento link
- Un salvataggio è un file: la stessa fonte si reincolla in dieci conversazioni senza ripescarla dal sito, e ogni volta è la stessa versione
- L’estensione non fa nessuna richiesta di rete: il testo passa dai tuoi appunti o dal tuo disco, non da un servizio intermedio
--- title: "Dichiarazione dei redditi delle persone fisiche" source: "https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/dichiarazione-redditi-pf" extraction: "dom" --- Sono tenuti a presentare la dichiarazione i contribuenti che hanno percepito redditi nel periodo d’imposta, salvo i casi di esonero elencati di seguito. ## Casi di esonero
Preparare una pagina per un modello
Le impostazioni predefinite sono pensate per la lettura. Per il contesto di un modello conviene togliere tutto quello che non è testo e tenere invece i tre campi che dicono da dove viene. Sono cinque minuti, una volta sola.
- Apri le opzioni dell’estensione con il clic destro sull’icona e la voce Opzioni. La pagina si apre in una scheda, quindi puoi lasciarla lì mentre provi le impostazioni su una pagina vera.
- Metti cosa fa il clic sull’icona su «copia negli appunti». È il gesto che serve nove volte su dieci: premi la scorciatoia sulla pagina, passi alla conversazione e incolli, senza nessuna finestra in mezzo.
- Imposta le immagini su «salta». In un contesto un link a immagine è puro costo: il modello non vede il file, legge solo un indirizzo lungo che gli occupa spazio.
- Nel frontmatter tieni accesi
title,sourceedextraction. Il primo dice di che cosa si parla, il secondo permette al modello di citare l’origine, il terzo ti dice da quale via è stato preso il testo se una risposta ti sembra strana. - Aggiungi come destinazione anche una cartella – per esempio
contesto– e usala per le fonti che ti serviranno più di una volta. Reincollare un file è più economico e più stabile che risalvare la pagina ogni volta. - Verifica
Alt+Shift+Minchrome://extensions/shortcuts. Con il clic impostato su «copia negli appunti», la scorciatoia diventa un solo tasto fra la pagina e la conversazione.
Impostazioni per il contesto
Ogni valore qui sotto risponde alla stessa domanda: che cosa è testo utile e che cosa è contorno che il modello dovrà smistare prima di cominciare.
| Impostazione | Valore | Perché proprio questo |
|---|---|---|
| Clic sull’icona | Copia negli appunti | Fra la pagina e la conversazione non deve esserci nessuna finestra |
| Immagini | Salta | Un link a immagine occupa spazio nel contesto e non porta niente che il modello possa leggere |
| Frontmatter | `title`, `source` ed `extraction` accesi | Il modello sa di che cosa parla il testo, da dove viene e per quale via è stato preso |
| Cartella | `contesto`, per le fonti ricorrenti | La stessa fonte in dieci conversazioni deve essere lo stesso testo, non dieci ripescaggi |
| Modello del nome file | `{domain}-{title}` | Nella cartella riconosci a colpo d’occhio quale fonte è quale, senza aprirle |
| Regola per sito | Documentazione → immagini «salta», frontmatter minimo | Le pagine tecniche si incollano spesso: conviene che arrivino già magre |
| Scorciatoia | `Alt+Shift+M` | Il salvataggio deve costare meno del copia-incolla, altrimenti torni al copia-incolla |
--- title: "Tassi e inflazione, il quadro di fine anno" source: "https://…/economia/tassi-e-inflazione" published: "2025-11-04T06:12:00.000Z" extraction: "jsonld-articlebody" --- Nel DOM c’erano due paragrafi e un riquadro «continua a leggere». Nei dati strutturati c’era l’articolo intero, ed è quello che è finito nel file. La via viene registrata invece che nascosta: le due versioni possono differire, e chi cita ha il diritto di saperlo.
Tre giri di lavoro
Una norma lunga, letta una volta e riusata dieci
Devi far ragionare un modello su una circolare di quaranta cartelle. Incollata direttamente dal sito arriva con l’indice laterale, il percorso di navigazione e il piè di pagina istituzionale ripetuti a ogni sezione. Salvata, arriva il testo e basta, con l’indirizzo e la data in cima.
Il file finisce in contesto e nelle settimane successive lo reincolli in altre quattro conversazioni. Sono sempre le stesse parole: nessuna delle quattro lavora su una versione della pagina aggiornata nel frattempo, e questo è esattamente ciò che rende confrontabili le risposte.
La pagina che il modello non riesce a leggere da sé
Chiedi al modello di leggere un indirizzo e ti risponde con un riassunto che non corrisponde a quello che hai davanti. Succede perché al sito è arrivata una richiesta automatica e il sito ha servito un’altra versione, oppure perché la pagina è dietro un accesso che tu hai e il modello no.
Salvi la pagina che il tuo browser ha già disegnato e la incolli. Da quel momento il modello lavora su quello che hai letto tu, non su quello che il sito mostra ai bot – e la differenza fra le due cose non è marginale sulle pagine che si aggiornano di continuo.
Una vetrina che non aveva niente da dare
Provi a salvare la pagina di una sezione – quella con venti anteprime di articoli – per darla al modello come panoramica. L’estensione dichiara «nessun articolo»: più o meno un quarto dei caratteri estratti stava dentro dei link, e una pagina fatta così non contiene un testo, contiene un elenco.
È il risultato utile, anche se sul momento sembra un rifiuto. Trecento etichette di link incollate in un contesto non danno una panoramica: danno al modello trecento titoli fra cui inventare una connessione. Apri i due o tre articoli che ti interessano davvero e salva quelli.
Rispetto agli altri modi
Portare una pagina dentro un modello si può fare in cinque modi. La terza colonna dice il prezzo vero di ciascuno, senza risparmiare il nostro.
| Come si fa adesso | Che cosa ottieni | Che cosa costa |
|---|---|---|
| Incollare l’indirizzo | Un gesto solo | Molti modelli alla pagina non arrivano, e chi ci arriva riceve spesso la versione servita ai bot |
| Copia-incolla della pagina | Tutto il testo, subito | Menu, banner e piè di pagina contano come contesto: da 282 a 491 righe ripetute nella misura |
| Salva pagina in HTML | Una copia fedele | Il markup occupa spazio e il modello deve farsi strada in mezzo ai tag |
| Stampa in PDF e caricalo | Un file solo, comodo da allegare | Intestazioni, numeri di pagina e colonne spezzate rientrano nel testo estratto |
| Clean Clipper | Markdown potato, con indirizzo e data in cima | Non riassume, non conta i token, e su una pagina senza articolo dice di no invece di darti qualcosa |
Quando la risposta è sbagliata
Perché il modello cita una voce di menu come se fosse un titolo?
Perché nel testo che ha ricevuto la voce di menu era formattata come un titolo. È il guasto tipico del copia-incolla diretto: la navigazione ripetuta a ogni sezione arriva con la stessa dignità del contenuto. Nella misura su 109 pagine questo motore ha lasciato 102 righe di navigazione ripetuta, contro 282, 478 e 491 degli altri tre – la differenza è esattamente il materiale da cui nascono quelle citazioni sbagliate.
Perché il modello attribuisce al testo la data sbagliata?
Quasi sempre perché la data che ha visto era quella del piè di pagina, del banner dei cookie o dell’ultimo articolo consigliato. Tenendo acceso published nel frontmatter, la data dichiarata dalla pagina sta in cima e in chiaro, e il modello non deve andarla a cercare dentro il corpo. Se la pagina non dichiara nessuna data il campo non viene scritto: meglio un’assenza che un numero inventato che il modello prenderebbe per buono.
Perché metà dell’articolo non è arrivata?
O la pagina caricava il resto scorrendo, e quello che non è a schermo non viene salvato; oppure il testo stava dietro un pulsante «continua a leggere» che non avevi premuto. Scorri fino in fondo ed espandi prima di salvare. Nel caso in cui la pagina spedisca l’articolo intero nei propri dati strutturati senza disegnarlo, il testo viene letto da lì e il campo extraction riporta jsonld-articlebody.
Il testo passa da qualche servizio prima di arrivare al modello?
No. L’estensione non fa nessuna richiesta di rete: converte la pagina che il tuo browser ha già disegnato e mette il risultato negli appunti o in un file sul tuo disco. Quello che succede dopo dipende solo da dove lo incolli tu – se lo incolli in una chat online, è quella chat a riceverlo, come qualsiasi altro testo che scrivi.
Che cosa non fa
Non riassume e non riscrive: il testo dell’articolo viene convertito, non redatto, e la sintesi resta lavoro del modello. Non manda niente di suo a un servizio di IA – il testo passa dai tuoi appunti, e l’estensione non fa nessuna richiesta di rete. Non conta i token e non spezza il testo in frammenti al posto tuo. E non va a prendere una pagina che non hai aperto: non c’è nessun crawler e nessuna elaborazione in blocco.
Domande
Perché non incollare l’indirizzo e lasciare che sia il modello a leggerlo?
L’estensione manda qualcosa a un servizio di IA?
Quanto contesto fa risparmiare?
Posso togliere le immagini per risparmiare contesto?
Il modello saprà da dove viene il testo?
Conta i token o divide il testo in blocchi?
È utile per una base di conoscenza o per un RAG?
.md con un frontmatter regolare, quindi si indicizzano come qualsiasi altro documento e portano già dentro l’indirizzo della fonte per l’attribuzione delle risposte.