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Per chi

Le tue letture in appunti leggibili offline

I materiali spariscono alla fine del semestre e i link marciscono; un file Markdown sul tuo disco no. Un salvataggio prende il testo, il suo indirizzo di partenza e la sua data, e si apre in qualsiasi editor, con o senza rete. Tutto quello che c’è in questa pagina è gratis e non chiede nessun account.

Che cosa sparisce dopo l’esame

I link a un corso online sopravvivono raramente all’anno. La piattaforma chiude l’accesso quando il semestre è convalidato, il docente riorganizza le sue pagine, l’indirizzo cambia e il segnalibro non porta più da nessuna parte. Quello che volevi rileggere prima della prova non è più consultabile, e resta soltanto un titolo dentro un elenco di preferiti.

Le schermate non salvano la situazione. Non si cercano, non si copiano, non si incollano dentro una scheda di ripasso, e per ritrovare una definizione bisogna riaprirle una a una. Ricopiare a mano costa tempo che preferiresti passare a capire, e introduce errori di trascrizione tutti tuoi.

Poi arriva la relazione, ed è lì che il metodo si paga. Nella tesina va detto da dove viene ogni definizione e ogni dato, e quello che hai è un file di appunti con frasi senza origine: sai che quella riga l’avevi presa da qualche parte, non sai da dove. Ricostruire l’attribuzione a fine semestre costa più della lettura di partenza, e la tentazione di lasciar perdere e riscrivere «con parole tue» una frase che non è tua nasce esattamente lì.

Che cosa cambia per il ripasso

Una definizione salvata dalla sola selezionetreccani.it/enciclopedia/teorema-di-pitagora
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title: "Teorema di Pitagora"
source: "https://www.treccani.it/enciclopedia/teorema-di-pitagora"
extraction: "dom"
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## Enunciato

In un triangolo rettangolo il quadrato costruito sull’ipotenusa è equivalente
alla somma dei quadrati costruiti sui due cateti.

Prepararlo prima della sessione

Dieci minuti all’inizio del semestre e poi non ci pensi più. L’obiettivo è che salvare una pagina costi meno che rimandare, perché è il rimandare a farti perdere i materiali.

  1. Installa l’estensione e fissa la sua icona nella barra: se l’icona è nascosta dentro il menu delle estensioni, salvare costa due clic invece di uno e finirai per non farlo.
  2. Apri le opzioni con il clic destro sull’icona. Come destinazione scegli una cartella sul disco che il tuo servizio di sincronizzazione già copia – così gli appunti sono anche sul telefono senza fare niente in più.
  3. Dentro quella cartella crea una sottocartella per materia e usa le regole per sito quando una materia ha una piattaforma sua. Ordinare all’arrivo è l’unico ordinamento che poi resiste davvero.
  4. Metti il modello del nome file su {date}-{title}: la cartella si legge in ordine di lezione, e se salvi due volte la stessa pagina i due file restano distinti invece di sovrascriversi.
  5. Tieni accesi title, source e published nel frontmatter. Sono i tre campi che ti servono in bibliografia; averli scritti adesso è il motivo per cui a fine semestre non dovrai ricostruirli.
  6. Prova subito su una voce di consultazione: seleziona una definizione, premi Alt+Shift+M e apri il file. È il momento in cui capisci che salvare una selezione costa meno che ricopiarla.

Impostazioni per studiare

Chi studia salva molto in poco tempo e rilegge mesi dopo. Questi valori servono a quel ritmo: veloci all’arrivo, ritrovabili alla fine.

ImpostazioneValorePerché proprio questo
DestinazioneUna cartella sincronizzataGli appunti finiscono anche sul telefono senza nessun passaggio in più
SottocartellaUna per materiaLa ricerca su una materia sola dà risposte; la ricerca su tutto dà rumore
Modello del nome file`{date}-{title}`La cartella si legge in ordine cronologico di lezione e i doppioni non si sovrascrivono
Frontmatter`title`, `source` e `published`Sono esattamente i campi che serviranno in bibliografia a fine semestre
Clic sull’iconaApri la finestra di anteprimaFinché stai imparando lo strumento, vedere che cosa è stato preso vale i tre secondi
ImmaginiTieni come linkSchemi e formule composte come figura restano almeno raggiungibili dalla nota
Scorciatoia`Alt+Shift+M`Salvare durante la lettura, senza cambiare finestra, è l’unico modo perché accada
La formula era un’immagine: resta un link, non diventa testotreccani.it – una voce con le formule composte come figure
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title: "Equazione di secondo grado"
source: "https://www.treccani.it/enciclopedia/equazione-di-secondo-grado"
extraction: "dom"
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## Formula risolutiva

![](https://www.treccani.it/…/formula-risolutiva.png)

Il discriminante decide quante soluzioni reali ha l’equazione: due se è
positivo, una se è nullo, nessuna se è negativo.

Tre momenti dell’anno

La definizione presa a lezione

Il docente nomina un teorema che nelle dispense non c’è. Apri la voce enciclopedica, selezioni l’enunciato e premi la scorciatoia. Il file arriva in analisi/ con l’enunciato, l’indirizzo della voce e la data, e non hai perso il filo di quello che si stava dicendo in aula.

Alla settimana di ripasso quella riga si ritrova cercando una parola dell’enunciato, non ricordando su quale sito l’avevi vista. E siccome porta l’indirizzo, nella relazione la si cita senza tornare a cercarla.

Il corso che chiude a fine semestre

La piattaforma tiene i materiali accessibili finché il semestre non è convalidato. Nell’ultima settimana passi le pagine che ti serviranno l’anno prossimo – quelle del corso propedeutico su cui il corso successivo si appoggia – e le salvi una a una.

A ottobre l’accesso non c’è più e il link non porta da nessuna parte, ma i file sono sul tuo disco e si aprono offline. Non è un archivio della piattaforma: è il testo delle pagine che avevi letto, che è la parte che ti serviva.

La bibliografia della tesina, scritta senza riaprire il browser

Hai quaranta file in storia/, ciascuno con title, source e published in cima. Scrivi la tesina cercando a testo pieno nella cartella: ogni volta che usi una frase, l’indirizzo per la nota è già nel file da cui l’hai presa.

Il lavoro che sparisce qui è la ricostruzione dell’attribuzione a posteriori. Non serve ricordare da dove veniva una definizione, perché la definizione e la sua provenienza sono la stessa cosa, nello stesso file.

Rispetto a schermate e segnalibri

Nessuno di questi modi è sbagliato, e li usiamo tutti. Cambia quello che resta in mano sei mesi dopo – e la terza colonna dice il prezzo, compreso il nostro.

Come si fa adessoChe cosa ottieniChe cosa costa
Schermata della paginaUn’immagine fedele, in un secondoNon si cerca, non si copia in una scheda di ripasso, e va riaperta a una a una
SegnalibroUn puntatore, subitoLa piattaforma chiude l’accesso a fine semestre e il puntatore resta senza destinazione
Ricopiare a manoIl testo che passa dalla testaCosta il tempo che volevi passare a capire, e gli errori di trascrizione sono tuoi
Copia-incolla in un documentoIl testo, in frettaArriva con i colori del sito e senza indirizzo: a fine semestre non sai più da dove veniva
Clean ClipperUn file `.md` con testo, indirizzo e dataNon salva video né allegati, e quello che era un’immagine resta un’immagine

Quando non funziona

Perché sulla piattaforma del corso non salva niente?

Perché quella pagina non contiene un articolo. Un cruscotto di corso, un elenco di lezioni o un indice di moduli sono quasi solo etichette di link, e l’estensione dichiara «nessun articolo» invece di consegnare il menu. Entra nella pagina della singola lezione, dove il testo c’è davvero, e da lì il salvataggio funziona come su qualsiasi altro sito – anche dopo l’accesso, perché legge la pagina che il tuo browser ha già disegnato.

Perché la formula non si vede nel file?

Perché sulla pagina era un’immagine. Le formule composte come figura restano link a immagine, e spariscono del tutto se hai impostato le immagini su «salta». Le formule scritte come testo passano. Se una materia vive di formule, tieni le immagini come link e metti in conto che quella parte va riletta sull’originale o ricopiata a mano.

Perché il video della lezione non c’è?

Perché non viene salvato: l’estensione prende il testo della pagina, non i file multimediali né gli allegati. Della pagina di una videolezione arrivano titolo, descrizione, eventuale trascrizione se è scritta nella pagina, e l’indirizzo – che è quello che serve per ritrovare il video finché resta online.

Perché mancano le ultime righe della pagina?

Quasi sempre perché non erano ancora state disegnate. Le pagine che caricano il testo mentre scorri consegnano solo quello che è a schermo nel momento del salvataggio. Scorri fino in fondo, apri le sezioni chiuse, e poi premi la scorciatoia. Vale anche per le risposte nascoste dietro un «mostra soluzione»: se non l’hai aperta, nel file non c’è.

Che cosa non fa

Non fa schermate e non conserva l’impaginazione: quello che è scritto dentro un’immagine resta un’immagine, quindi un link al sito di partenza. Non salva i video delle lezioni né i file allegati, soltanto il testo della pagina. Non salva quello che non è a schermo, quindi una scheda chiusa o un PDF non aperto restano fuori portata. E non riscrive il testo al posto tuo: sono i tuoi appunti, non un riassunto automatico.

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Domande

Posso salvare un solo paragrafo?
Sì. Seleziona il testo prima di cliccare l’icona e viene salvata solo la selezione; l’interruttore in alto nella finestra mostra sempre che cosa stai guardando.
Le formule sopravvivono?
Quelle scritte come testo sì. Quelle rese come immagine restano link a immagine, oppure spariscono se hai impostato le immagini su «salta».
Devo pagare qualcosa?
No. Tutto quello che c’è in questa pagina sta nell’estensione, che è gratis per intero: nessun account, nessuna quota, nessuna versione a pagamento.
Posso leggere gli appunti sul telefono?
Sì, se la cartella è sincronizzata dal tuo strumento abituale. Sono semplici file .md, che quasi tutte le applicazioni di appunti aprono direttamente.
Funziona sulle piattaforme dei corsi?
Su quelle la cui pagina contiene un testo vero sì, anche dopo l’accesso. Su una pagina che è solo un elenco di link l’estensione risponde «nessun articolo» invece di salvare il menu.
Serve un account per usarla?
No. Non c’è nessuna registrazione, nessun accesso e nessun profilo: si installa e funziona. I file restano sul tuo disco e l’estensione non fa nessuna richiesta di rete.
Posso condividere gli appunti con chi studia con me?
Sì. Sono file di testo .md: si mettono in una cartella condivisa o si mandano come allegato, e si aprono senza l’estensione, anche da chi non ce l’ha.
Come cito una pagina salvata nella tesina?
I dati sono già in cima al file: title, source e published quando la pagina dichiara una data. Il formato della citazione lo decide la tua facoltà – l’estensione non produce nessuno stile bibliografico.
E le pagine dietro l’accesso della biblioteca?
Si salvano, perché l’estensione legge la pagina che il tuo browser ha già disegnato dopo l’accesso. Attenzione all’indirizzo, però: quando passa dal proxy dell’ateneo contiene un identificativo di sessione che non aprirà niente per nessun altro.
Posso salvare una pagina con la trascrizione di una lezione?
Sì, se la trascrizione è scritta nella pagina come testo. Se invece compare dentro il lettore video, è il lettore a disegnarla e non fa parte del corpo dell’articolo, quindi non viene presa.