Clean Clipper Aggiungi a Chrome – gratis

Per chi

Una dispensa a partire da una pagina web

Una pagina stampata direttamente dal browser porta sulla dispensa i menu, la fascia dei cookie e la pubblicità. Un salvataggio porta il testo, e con il testo l’indirizzo della fonte, così l’attribuzione è già scritta. La stampa parte dalla finestra del salvataggio, non dalla pagina.

Che cosa stampa davvero il browser

La stampa di una pagina web è una lotteria. Il foglio di stile per la stampa manca o è vecchio, quindi escono la barra laterale, il banner dei cookie e mezzo piè di pagina; oppure il foglio c’è e taglia anche l’immagine che ti serviva. Il testo va a capo dove non deve, un esercizio si spezza fra due pagine, e il ciclostilato costa una risma per venti copie utili.

La strada alternativa non è migliore. Incolli in un elaboratore di testi e ti porti dietro i colori del sito, i link sottolineati e una tabella che ha perso le colonne. Passi venti minuti a rimettere in ordine la formattazione invece di preparare la lezione, e l’anno prossimo, con la pagina cambiata, dovrai rifarlo daccapo.

C’è poi una cosa che si insegna solo con l’esempio: da dove viene un testo. Una fotocopia senza indirizzo insegna alla classe che il materiale nasce dal nulla, e poi le stesse ragazze e gli stessi ragazzi consegnano relazioni con frasi prese da internet e nessuna fonte. Se in fondo alla dispensa c’è scritto l’indirizzo della pagina e la data, l’abitudine si trasmette senza doverla spiegare – ma solo se scrivere quella riga non costa dieci minuti a ogni scheda.

Che cosa cambia nella preparazione

La scheda senza il contorno del sito, pronta da stampareraiscuola.rai.it
---
title: "Frazioni equivalenti – scheda di lavoro"
source: "https://www.raiscuola.rai.it/matematica/frazioni-equivalenti"
extraction: "dom"
---

## Esercizio 3

Calcola e riduci ai minimi termini:

    3/4 + 5/6

## Correzione

Prepararlo per la classe

L’obiettivo è che una scheda pronta costi un minuto invece di venti, e che l’anno prossimo si possa riprendere così com’è. Sono sei mosse, una volta sola, di solito a inizio anno.

  1. Apri le opzioni con il clic destro sull’icona e imposta come destinazione una cartella sul disco: quella della materia, con una sottocartella per classe o per unità didattica.
  2. Lascia il clic sull’icona sulla finestra di anteprima e passa alla vista lettura: è lì che vedi la dispensa come la vedrà la classe, senza i simboli del Markdown e senza il contorno del sito.
  3. Usa il pulsante di stampa dentro la finestra invece della stampa del browser. Stampa quello che è nella finestra – l’articolo – e non la pagina, quindi non escono menu, banner dei cookie e mezzo piè di pagina.
  4. Imposta le immagini su «salta» per le schede che andranno in fotocopia. Un’immagine a colori diventa una macchia grigia sul ciclostilato e consuma toner senza dire niente.
  5. Tieni accesi title, source e published. Sono le tre righe che, incollate in fondo alla scheda, dicono alla classe da dove viene il testo – e insegnano l’attribuzione senza doverla spiegare ogni volta.
  6. Prima di stampare, apri sulla pagina tutto quello che è a scomparsa: soluzioni, approfondimenti, testi nascosti dietro un «mostra». Quello che non è stato aperto non è nella pagina, e quindi non è nel file.

Impostazioni per preparare una lezione

Chi prepara ha due esigenze diverse: la scheda di oggi, che va stampata subito, e il materiale dell’anno prossimo, che va ritrovato. Queste impostazioni servono a tutte e due.

ImpostazioneValorePerché proprio questo
Clic sull’iconaApri la finestra di anteprimaLa vista lettura è la prova di stampa: quello che vedi lì è quello che riceve la classe
StampaIl pulsante dentro la finestraStampa l’articolo, non la pagina: niente menu, niente banner, niente piè di pagina
ImmaginiSalta, per le schede da fotocopiareUn’immagine a colori diventa una macchia grigia e consuma toner senza dire niente
CartellaUna sottocartella per unità didatticaL’anno prossimo si riprende la cartella, non si rifà la ricerca
Modello del nome file`{title}-{date}`Il titolo davanti perché cerchi per argomento, la data dietro per distinguere le revisioni
Frontmatter`title`, `source` e `published`Sono le tre righe da mettere in fondo alla scheda, e insegnano l’attribuzione con l’esempio
La soluzione era dietro un «mostra»: non era nella pagina, non è nel fileraiscuola.rai.it – una scheda con le correzioni a scomparsa
---
title: "Frazioni equivalenti – scheda di lavoro"
source: "https://www.raiscuola.rai.it/matematica/frazioni-equivalenti"
extraction: "dom"
---

## Esercizio 3

Calcola e riduci ai minimi termini:

    3/4 + 5/6

## Correzione

*(vuoto: il testo della correzione viene inserito solo quando si clicca
«mostra soluzione», e al momento del salvataggio non era stato cliccato)*

Tre preparazioni

La scheda di esercizi stampata in dieci minuti

Trovi una serie di esercizi su un portale didattico. Selezioni la parte che ti serve, apri la finestra, passi alla vista lettura e controlli che i numeri e le frazioni siano leggibili. Poi premi il pulsante di stampa della finestra.

Esce l’esercizio e basta: niente menu laterale, niente banner dei cookie, niente riquadro «potrebbe interessarti». La riga con l’indirizzo e la data la incolli in fondo, e la fotocopia dice da dove viene senza che tu debba scriverlo a mano.

Il materiale che serve anche l’anno prossimo

A febbraio prepari un’unità e salvi le sei pagine su cui è costruita, in scienze/ciclo-acqua/. Ognuna arriva come file .md con il suo indirizzo e la sua data.

A febbraio dell’anno dopo due di quelle pagine sono state rifatte e una non risponde più. La cartella però c’è, i file si aprono e si adattano in un editor qualsiasi: si cambia un esercizio, si accorcia una definizione, e l’unità è pronta senza rifare la ricerca da capo.

Il testo proiettato in classe

Vuoi leggere insieme alla classe un articolo che sta su un sito pieno di pubblicità animata. Apri la finestra, la allarghi a tre quarti dello schermo e proietti quella: il testo sta al centro, nel tema chiaro o scuro del browser, e nessuno script della pagina gira lì dentro.

Niente si muove mentre leggete, nessun riquadro si carica in ritardo spostando il paragrafo, nessun video parte da solo. Il file poi lo salvi comunque, così chi era assente lo riceve la sera stessa.

Rispetto alla stampa e al copia-incolla

Sono i quattro modi con cui si prepara una dispensa da una pagina web, e tutti e quattro si usano. La terza colonna dice che cosa costano davvero, il nostro compreso.

Come si fa adessoChe cosa ottieniChe cosa costa
Stampa diretta dal browserUn foglio, in due clicEscono menu, banner e piè di pagina, oppure il foglio di stile taglia anche l’immagine che serviva
Copia-incolla nell’elaboratore di testiIl testo, modificabileArrivano i colori del sito, i link sottolineati e una tabella che ha perso le colonne
Schermata dell’esercizioL’aspetto esatto della paginaNon si modifica, non si adatta, e in fotocopia diventa illeggibile
Riscrivere l’esercizio a manoUna scheda esattamente come la vuoiÈ il metodo migliore e il più lento: venti minuti per scheda, ogni anno
Clean ClipperIl testo pulito, stampabile subito o modificabile dopoNon impagina, non fa PDF da sé, e non valuta i diritti d’uso del materiale

Quando la dispensa esce male

Perché la correzione dell’esercizio non c’è?

Perché era dietro un «mostra soluzione» che non era stato cliccato. L’estensione converte quello che il browser ha davvero disegnato, e il testo di una sezione a scomparsa viene inserito nella pagina solo quando la apri. Aprila prima di salvare – vale per soluzioni, approfondimenti e schede a fisarmonica. Dove il sito disegna tutto e lo nasconde con il CSS, invece, arriva anche senza aprirlo.

Perché la stampa esce con il sito intorno?

Perché è stata usata la stampa del browser sulla pagina invece del pulsante di stampa dentro la finestra. Sono due cose diverse: la prima stampa la pagina, con tutto quello che ha attorno; il secondo stampa il contenuto della finestra, cioè l’articolo già ripulito.

Perché l’immagine dell’esperimento non compare nel file?

O perché le immagini sono impostate su «salta», o perché il file è aperto senza rete: le immagini restano link al sito di partenza e non vengono scaricate. Per una scheda che deve funzionare in un’aula senza connessione, l’immagine va salvata a parte dal browser e inserita nel documento.

Perché sulla piattaforma della scuola dice «nessun articolo»?

Perché quella pagina è un elenco: il cruscotto del corso, l’indice dei moduli, la lista dei compiti. Sono quasi solo etichette di link, e l’estensione preferisce dirlo invece di consegnare il menu. Entra nella pagina della singola risorsa, dove il testo c’è, e da lì funziona normalmente anche dietro l’accesso.

Che cosa non fa

Non impagina la dispensa: non ci sono modelli, numeri di pagina, intestazioni o colonne – quella parte resta del tuo editor. Non scarica le immagini, che restano link al sito di partenza e quindi possono mancare in un’aula senza rete. Non converte in PDF o in DOCX da sé: si passa dalla stampa del browser o da un altro strumento. E non verifica i diritti d’uso del materiale che salvi: quella valutazione resta tua.

Aggiungi a Chrome – gratisGratis per intero, senza account e senza limiti.

Domande

Posso stampare senza salvare un file?
Sì. Il pulsante di stampa dentro la finestra apre la finestra di stampa con il testo già ripulito, e non c’è nessun file da archiviare.
Gli studenti hanno bisogno dell’estensione per leggere il file?
No. È un semplice file di testo .md, leggibile in qualsiasi editor, e si stampa come testo normale.
Posso togliere le immagini?
Sì, ovunque oppure con una regola che riguarda un solo sito. È utile quando la dispensa va in fotocopia.
Posso salvare solo un esercizio?
Sì. Selezionalo nella pagina prima di cliccare l’icona e viene salvato solo quello, con l’indirizzo della fonte nel frontmatter.
Funziona sulle piattaforme scolastiche?
Su quelle la cui pagina contiene un testo vero sì, anche dopo l’accesso. Su una pagina fatta solo di link l’estensione dichiara «nessun articolo» invece di salvare il menu.
Costa qualcosa, per la scuola o per me?
No. L’estensione è gratis per intero: nessun account, nessuna licenza, nessuna quota di installazioni. Non c’è niente da chiedere alla segreteria.
Posso proiettare il testo in classe?
Sì. La finestra si allarga fino a tre quarti dello schermo e mostra solo l’articolo, nel tema chiaro o scuro del browser. Dentro non gira nessuno script della pagina, quindi niente si muove e niente parte da solo mentre leggete.
Posso preparare una scheda a partire da due pagine diverse?
Sì, ma non in un unico salvataggio: si salvano due file e si uniscono nell’editor. Sono testo semplice, quindi unirli è copia-incolla, e ogni pezzo si porta dietro il suo indirizzo di partenza.
Posso usare il testo salvato nel materiale che distribuisco?
Dipende dai diritti di quel materiale, e la valutazione resta tua: l’estensione converte una pagina, non concede nessuna licenza. Il campo source serve proprio a rendere sempre visibile di chi è il testo.
Serve installare qualcosa sui computer della classe?
No, se il file lo prepari tu. La dispensa è un .md o una fotocopia: si legge in qualsiasi editor di testo e si stampa come testo normale, senza che nessun altro debba installare niente.