Per chi
Il testo di una norma, parola per parola
Norme, condizioni generali e circolari cambiano senza preavviso e senza uno storico visibile. Una copia in Markdown che porta l’indirizzo da cui viene e la data che mostrava è la traccia di che cosa diceva il testo il giorno in cui l’hai letto. Niente viene riassunto né riformulato per strada.
Un testo che si è mosso
Una clausola si verifica sempre più tardi del giorno in cui la si legge. Le condizioni generali sono state aggiornate nel frattempo, la versione consolidata di un articolo ha cambiato formulazione, la pagina di un’autorità è stata rifatta. Sai che cosa diceva il testo, ma la pagina non lo dice più, e lo storico pubblico spesso si ferma alla versione in vigore.
Il copia-incolla ordinario non è un ripiego. Il testo arriva insieme al percorso di navigazione, all’indice laterale e ai link «articolo precedente», i numeri dei commi si staccano dal loro paragrafo, e una tabella di soglie si schiaccia in una riga illeggibile. Poi bisogna confrontare quella poltiglia con l’originale per essere sicuri che non sia saltato niente.
C’è poi il momento in cui la tua copia deve reggere il confronto con quella della controparte. Due difese citano la stessa clausola in due formulazioni diverse perché l’hanno letta in due giorni diversi, e nessuna delle due può dire quando: le condizioni generali di una piattaforma non hanno uno storico pubblico, e la versione consolidata di una norma mostra quella vigente, non quella in vigore al tempo dei fatti. Chi ha una copia datata discute di testi; chi non ce l’ha discute di ricordi.
Che cosa conserva la copia
- Testo parola per parola: l’estensione non riassume, non riscrive e non riordina
- Indirizzo della fonte e data di pubblicazione nel frontmatter, sopra il testo
- Le tabelle di aliquote, termini e soglie superano intere la conversione
- I rimandi diventano note con le loro definizioni, invece di àncore morte
- Numerazione e livelli dei titoli del corpo dell’articolo restano come stanno
- Il file resta dove lo metti tu, senza nessun terzo per strada
- Il modello del nome file mette la data del salvataggio davanti: due letture della stessa norma restano affiancate invece di sovrascriversi
- Una volta scritto, il file funziona offline e non dipende più né dall’estensione né dal sito che l’ha pubblicato
--- title: "Art. 2043 – Codice civile" source: "https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262" published: "1942-03-16" extraction: "dom" --- ## Art. 2043 – Risarcimento per fatto illecito Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.
Impostarlo per un fascicolo
Una copia di lavoro vale per come è datata e per dove sta. Queste sei mosse mettono a posto tutte e due le cose una volta sola, e dopo il salvataggio è un gesto che non richiede decisioni.
- Apri le opzioni con il clic destro sull’icona e scegli come destinazione una cartella sul disco dentro l’archivio dello studio, non la cartella dei download: una copia che sta nel posto sbagliato non viene ritrovata quando serve.
- Metti il modello del nome file su
{date}-{domain}-{title}. La data davanti è quella del salvataggio, cioè la risposta alla domanda «quando l’hai letto», che è la domanda che si presenta nel confronto con la controparte. - Accendi tutti i campi del frontmatter.
sourceepublisheddicono che cosa hai letto e che cosa la pagina dichiarava;extractiondice per quale via il testo è stato preso, ed è quello che rende il file ricontrollabile invece che soltanto plausibile. - Lascia il clic sull’icona sulla finestra di anteprima. Prima di archiviare una norma vale la pena guardare due cose: che le tabelle di soglie siano intere e che la numerazione dei commi non si sia staccata dai suoi paragrafi.
- Aggiungi una regola per i siti che consulti sempre – la banca dati normativa, il portale dell’autorità di settore, i siti delle piattaforme di cui archivi le condizioni – mandando ciascuno nella sua sottocartella.
- Quando salvi una versione consolidata, annota a mano nel file la data di vigenza che avevi impostato nella maschera di ricerca. È l’unica informazione che la pagina non dichiara e che nessuno strumento può ricavare da sola.
Impostazioni per l’ambito legale
Il criterio è sempre lo stesso: il file deve dire da solo che cosa contiene, da dove viene e quando è stato preso, senza che nessuno debba ricordarselo.
| Impostazione | Valore | Perché proprio questo |
|---|---|---|
| Modello del nome file | `{date}-{domain}-{title}` | La data del salvataggio risponde a «quando l’hai letto», che è la domanda del contraddittorio |
| Cartella | Una sottocartella per pratica | La copia si ritrova insieme al resto del fascicolo, non in un archivio parallelo |
| Frontmatter | Tutti i campi accesi | `source`, `published` ed `extraction` rendono il file ricontrollabile invece che soltanto plausibile |
| Clic sull’icona | Apri la finestra di anteprima | Prima di archiviare una norma si guardano le tabelle di soglie e la numerazione dei commi |
| Regola per sito | Banca dati normativa → sottocartella `norme` | Le norme, le circolari e le condizioni generali si rileggono con criteri diversi |
| Immagini | Salta | In un testo normativo le immagini sono decorazione, e un link morto in un fascicolo è rumore |
--- title: "Art. 2043 – Codice civile" source: "https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262" published: "1942-03-16" extraction: "dom" --- Il campo `published` riporta la data che la pagina dichiara: quella del provvedimento originario. La data di vigenza della versione che stavi consultando è una scelta della maschera di ricerca, non un dato dichiarato dalla pagina – va annotata a mano, o messa nel nome del file.
Tre situazioni di pratica
Le condizioni generali che non hanno uno storico
Un cliente contesta una clausola di una piattaforma. Apri le condizioni generali, le salvi e il file arriva in pratica-114/ con la data davanti, l’indirizzo nel frontmatter e il testo parola per parola, senza il percorso di navigazione e senza i link «documento precedente».
Tre mesi dopo la piattaforma aggiorna le condizioni senza nessuna nota di modifica, e la pagina non conserva nessuna versione precedente. Il tuo file dice che cosa c’era scritto il giorno in cui l’hai letto. Non è un atto notorio, ed è bene ripeterlo: è una copia di lavoro datata, che però esiste, mentre la versione precedente sul sito non esiste più.
Una tabella di soglie che deve restare leggibile
Una circolare contiene la tabella degli scaglioni con le relative aliquote. Il copia-incolla ordinario la schiaccerebbe su una riga; qui la selezioni e salvi la selezione, e arriva come tabella Markdown con le colonne al loro posto.
Sul corpus di quindici tabelle il serializzatore ne ha tenute dodici intere, contro sette per ciascuno dei motori confrontati. Le tre che si perdono sono quelle con la testata su più piani: Markdown non ha celle unite, quindi il raggruppamento viene aperto e ripetuto in ogni intestazione – il contenuto resta, la fusione visiva no.
Il testo multivigente e la data che non c’è
Consulti un articolo nella versione in vigore a una certa data, impostata nella maschera di ricerca della banca dati. Salvi la pagina: il campo published riporta la data del provvedimento originario, perché è quella che la pagina dichiara.
La data di vigenza che avevi scelto non è un dato dichiarato: è una tua selezione nell’interfaccia. Va annotata a mano nel file o messa nel nome, ed è il tipo di dettaglio che un anno dopo separa una copia utilizzabile da una copia ambigua.
Rispetto ai modi correnti
Ogni studio ha il suo modo di fissare un testo, e tutti funzionano fino a un certo punto. La terza colonna dice dove ciascuno si ferma, il nostro compreso.
| Come si fa adesso | Che cosa ottieni | Che cosa costa |
|---|---|---|
| Stampa in PDF della pagina | Un documento fisso, facile da allegare | Porta dentro menu e banner, e il testo non si cerca né si confronta riga per riga |
| Schermata dell’articolo | L’aspetto esatto di quello che hai visto | Non si cerca a testo pieno e una clausola lunga richiede dieci immagini |
| Copia-incolla in un documento | Il testo, subito | Arriva con l’indice laterale, i commi si staccano dai paragrafi e la tabella delle soglie si schiaccia |
| Attestazione di un terzo di fiducia | Una traccia con valore opponibile | Ha un costo per documento, richiede un passaggio in più e non si fa su quaranta pagine al giorno |
| Clean Clipper | Il testo parola per parola, datato, in un file tuo | Non è un atto notorio, non confronta due versioni, e non salva i PDF allegati alla pagina |
Quando la copia non basta
Perché la numerazione dei commi si è staccata dal testo?
Perché nella pagina il numero e il testo del comma stavano in due elementi che il sito allinea con il CSS, senza nessun legame strutturale fra i due. Dove il legame c’è – un elenco vero, un paragrafo che comincia con il numero – la numerazione arriva attaccata. Dove non c’è, non c’è niente da cui ricostruirla, e inventare un accoppiamento sarebbe peggio che lasciarlo visibile.
Perché l’allegato in PDF non è nel file?
Perché viene salvato il testo HTML della pagina che hai davanti, non i documenti collegati. Il link all’allegato resta dentro la nota, quindi il PDF si scarica a parte con il browser e si archivia accanto al file, nella stessa cartella della pratica.
Questa copia ha valore probatorio?
Non da sola, e nessuna formulazione di questa pagina va letta diversamente. È una copia di lavoro datata sul tuo disco: non è marcata temporalmente da un terzo, non è firmata, e chiunque potrebbe modificarne il contenuto essendo testo semplice. Serve a dire con precisione che cosa avevi letto e quando; per una traccia opponibile serve un terzo di fiducia.
Perché due salvataggi della stessa norma sembrano identici?
Perché probabilmente lo sono: la versione consolidata non è cambiata fra le due letture. Il confronto si fa con un qualsiasi strumento di diff, dato che sono file di testo, e se il risultato è vuoto la risposta è che il testo non si è mosso. L’estensione non fa quel confronto da sé e non tiene traccia di che cosa avevi già salvato.
Che cosa non fa
Non è un atto notorio: il file non è marcato temporalmente da un terzo né firmato, e il suo valore è quello di una copia di lavoro. Non confronta due versioni e non segnala che cosa è cambiato dall’ultimo salvataggio. Le tabelle di impaginazione molto annidate restano difficili, per lui come per gli altri strumenti. E non salva i PDF allegati a una pagina, soltanto il testo HTML che hai davanti.
Domande
Il testo viene modificato in qualche modo?
Le tabelle complesse sopravvivono?
Dove sono conservati i file?
Questa copia ha valore probatorio?
Posso salvare un solo articolo?
Registra la data di vigenza di una versione consolidata?
published riporta la data del provvedimento; la vigenza va annotata a mano nel file o messa nel nome.Posso confrontare due versioni della stessa norma?
Il file può essere modificato dopo?
Funziona sulle banche dati a pagamento a cui lo studio è abbonato?
Le note e i rimandi normativi restano utilizzabili?
[^1] con le definizioni raccolte in fondo al file, quindi il riferimento e ciò a cui rimandava restano nello stesso documento invece di diventare àncore che non aprono niente.