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Per chi

Archiviare una fonte prima che cambi

Le pagine vengono riscritte, corrette e tolte, spesso senza che il cambiamento venga dichiarato. Un salvataggio che porta l’indirizzo della fonte, la data di pubblicazione e il testo integrale è una traccia che puoi mostrare più avanti. Vive sul tuo disco, in Markdown, invece che dentro un servizio che può chiudere.

Quando la pagina è cambiata

Un testo online non è un documento fermo. Un titolo viene addolcito poche ore dopo la pubblicazione, un paragrafo sparisce, una dichiarazione viene riformulata, e di tutto questo non resta traccia visibile. Citi quello che hai letto, ti rispondono che la pagina non dice così, e hai ragione senza poterlo dimostrare.

Il link a un servizio di archiviazione esterno risolve solo una parte del problema. Bisogna che il servizio abbia preso la versione giusta, che sia ancora lì nel momento della verifica, e che sia riuscito a passare l’accesso o il paywall dietro cui stavi leggendo. Intanto l’unica copia che conta davvero è quella che non hai fatto.

Sul pezzo che va in chiusura, poi, l’archivio sono le schede aperte. Ne apri trenta in due ore, e quelle trenta schede sono tutta la tua documentazione: un aggiornamento del browser, una sessione chiusa per sbaglio o un riavvio e la ricostruzione ricomincia daccapo, con le pagine che nel frattempo sono state riscritte. Un file scritto nel momento in cui leggi costa un tasto; rifare la ricerca costa la mattina dopo.

Che cosa contiene la traccia

Risultato reale, non ritoccatoansa.it
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title: "Il governo presenta la manovra di bilancio"
source: "https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/manovra-bilancio.html"
author: "ANSA"
published: "2024-10-16T07:41:00.000Z"
extraction: "dom"
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Il testo approvato ieri sera fissa il quadro dei conti pubblici per l’anno
successivo e dettaglia le coperture previste.

Prepararlo prima della chiusura

Su un pezzo in chiusura non c’è tempo per decidere dove va un file. Queste sei mosse si fanno una volta, a freddo, e poi il salvataggio è un tasto solo mentre stai ancora leggendo.

  1. Apri le opzioni con il clic destro sull’icona e imposta come destinazione una cartella sul disco: quella della testata o quella dell’inchiesta, non la cartella dei download dove finisce tutto il resto.
  2. Metti cosa fa il clic sull’icona su «scrivi nella cartella». In cronaca la finestra di anteprima è il passaggio che fa saltare il salvataggio quando si va di fretta, ed è proprio quando si va di fretta che serve.
  3. Metti il modello del nome file su {date}-{domain}-{title}. La data è quella del salvataggio, quindi la cartella diventa il registro di quando hai letto che cosa – che è l’informazione che serve quando qualcuno contesta un passaggio.
  4. Accendi tutti i campi del frontmatter, extraction compreso. È il campo che dice per quale via è stato preso il testo, e su una verifica successiva è la differenza fra «l’ho letto così» e «ecco come è stato preso».
  5. Aggiungi una regola per i siti che segui di continuo – agenzie, portali istituzionali, archivi di testate – mandando ciascuno nella sua sottocartella. Su un tema seguito per mesi, l’ordine per fonte è quello che poi si rilegge.
  6. Verifica Alt+Shift+M in chrome://extensions/shortcuts. Con il clic impostato su «scrivi nella cartella», la scorciatoia è tutto quello che serve: nessuna finestra, nessun dialogo, il file c’è.

Impostazioni per una redazione

Queste impostazioni danno per scontato che il salvataggio debba costare meno di un secondo e che il file debba reggere una verifica mesi dopo. Sono due esigenze diverse, e ognuna ha la sua riga.

ImpostazioneValorePerché proprio questo
Clic sull’iconaScrivi nella cartellaIn chiusura, ogni finestra in mezzo è un salvataggio che non farai
Modello del nome file`{date}-{domain}-{title}`La cartella diventa il registro di quando hai letto che cosa, e la fonte si riconosce senza aprire
FrontmatterTutti i campi accesi, `extraction` compresoSu una verifica, la via di estrazione è la differenza fra un ricordo e una traccia
CartellaUna sottocartella per inchiestaUn tema seguito per mesi si rilegge per fonte, non in ordine di arrivo
Regola per sitoAgenzie e portali istituzionali → cartelle separateIl comunicato e la cronaca si pesano diversamente, e conviene che si distinguano da soli
ImmaginiTieni come linkUna didascalia o un grafico restano raggiungibili finché la pagina esiste, e il file resta leggero
Senza abbonamento arriva l’anteprima: è quello che la pagina contenevaun quotidiano con i primi due paragrafi in chiaro
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title: "L’inchiesta sul consorzio: le carte del 2019"
source: "https://…/cronaca/inchiesta-consorzio"
author: "Giulia Ferrante"
published: "2025-02-11T05:30:00.000Z"
extraction: "dom"
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I documenti depositati la scorsa settimana ricostruiscono tre anni di
affidamenti diretti.

Il consorzio ha replicato che ogni procedura è stata

*(il resto dell’articolo non era nella pagina: sotto c’era l’invito
all’abbonamento, non il testo)*

Tre casi in cronaca

Il titolo addolcito nel pomeriggio

Alle sette del mattino leggi una notizia e la salvi con la scorciatoia, senza fermarti. Il file arriva con il titolo di allora, la data di pubblicazione dichiarata dalla pagina e il testo integrale.

Alle tre del pomeriggio il titolo sulla pagina è diverso e un paragrafo non c’è più, senza nessuna nota di correzione. Il tuo file dice che cosa c’era e a che ora l’hai letto. Non è un atto opponibile – è una copia di lavoro datata – ma sposta la discussione da «mi pare che dicesse» a «ecco che cosa diceva».

Trenta schede in due ore

Una vicenda si muove in fretta e apri fonti su fonti: agenzie, comunicati, profili istituzionali, un paio di archivi. Su ognuna premi Alt+Shift+M mentre leggi, senza cambiare finestra. Le regole per sito smistano i file da sole nelle rispettive sottocartelle.

Il browser si riavvia dopo un aggiornamento e le schede se ne vanno. La documentazione però non era nelle schede: era già sul disco, ordinata per fonte, con l’indirizzo e l’ora di ciascun salvataggio nel nome del file.

Una dichiarazione sola, con il suo contorno

Ti serve una frase testuale da un intervento lungo pubblicato su un portale istituzionale. La selezioni nella pagina e salvi la selezione: nel file arriva quel passaggio, con la stessa intestazione – titolo, indirizzo, data – che avrebbe avuto la pagina intera.

Mesi dopo, la verifica riguarda proprio quelle righe. Averle in un file con la loro provenienza evita il giro che di solito segue: cercare la pagina, scoprire che è stata rifatta, cercare la registrazione, e alla fine citare a memoria.

Rispetto agli altri modi di fissare

Ogni redazione ha il suo modo di conservare le fonti, e nessuno di questi è sbagliato. La terza colonna dice il prezzo di ciascuno, il nostro compreso.

Come si fa adessoChe cosa ottieniChe cosa costa
Un servizio di archiviazione esternoLa pagina com’era, con il suo aspettoDeve aver preso la versione giusta, essere ancora lì alla verifica, ed è cieco dietro un accesso
Schermata a tutta paginaLa prova visiva di quello che hai vistoNon si cerca a testo pieno, pesa, e ricopiare una frase è lavoro a mano
Stampa in PDFUn file solo, facile da allegarePorta dentro banner e menu, e il testo di una colonna spezzata si copia male
Tenere la scheda apertaLa pagina esattamente com’èUn riavvio del browser e non c’è più niente, mentre la pagina intanto cambia
Clean ClipperIl testo con indirizzo, data e via di estrazioneNon conserva l’aspetto della pagina, non ha marca temporale di un terzo, e non sorveglia le modifiche

Quando la traccia è incompleta

Perché è arrivata solo l’anteprima dell’articolo?

Perché nella pagina c’era solo l’anteprima. L’estensione converte quello che il tuo browser ha davvero disegnato: senza accesso, sotto i primi paragrafi c’era l’invito all’abbonamento e non il testo. Fai l’accesso e risalva la stessa pagina: a quel punto il corpo intero è nel DOM e finisce nel file.

Perché la data è quella di oggi?

Perché la pagina dichiara quella. Molti portali aggiornano la data a ogni intervento redazionale, e un pezzo del 2019 ripubblicato dichiara la data della ripubblicazione. L’estensione riporta la dichiarazione invece di correggerla, perché non ha modo di sapere quale delle due sia quella vera. Se la data non c’è affatto, il campo resta vuoto: mai il giorno del salvataggio.

Perché i commenti non ci sono?

Perché fuori da Reddit i commenti sono trattati come contorno della pagina e vengono tagliati insieme al resto. Su Reddit invece la discussione arriva in forma compatta, con i commenti annidati come citazioni annidate e il punteggio di ciascuno. Per i commenti di un altro sito, la strada è selezionarli e salvare la selezione.

Perché una pagina di ultim’ora dice «nessun articolo»?

Perché una diretta o una pagina di sezione sono fatte quasi solo di titoli e link, e l’estensione rifiuta di consegnarli come se fossero un testo: se più o meno un quarto dei caratteri estratti sta dentro dei link, dichiara «nessun articolo». Sulla singola voce della diretta, se ha una pagina sua, il salvataggio funziona; altrimenti la strada è selezionare il blocco che ti serve.

Che cosa non fa

Non è un archivio web: salva il testo, non la pagina come appare – niente impaginazione, niente schermate, nessuna risorsa collegata. Non produce una prova con marca temporale opponibile, soltanto un file datato sul tuo disco. Non sorveglia una pagina e non segnala le sue modifiche: bisogna risalvarla da sé. E fuori da Reddit i commenti sono trattati come contorno della pagina, quindi tagliati.

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Domande

Sostituisce un archivio web?
No. Salva il testo e i suoi metadati, non l’aspetto della pagina. Per una traccia visiva serve un servizio di archiviazione; per il testo questo è più rapido e resta sul tuo disco.
Cattura i commenti?
Su Reddit sì, come discussione compatta con il punteggio di ogni commento. Altrove i commenti sono trattati come contorno della pagina e vengono tagliati.
Può registrare quando ho salvato la pagina?
Sì. Il modello del nome file accetta {date}, che è la data del salvataggio, mentre la data di pubblicazione resta un campo separato del frontmatter.
E una pagina dietro un paywall a cui sono abbonato?
Si salva, perché l’estensione legge la pagina che il tuo browser ha disegnato dopo il tuo accesso.
Come faccio a sapere da dove viene il testo salvato?
Lo dice il campo extraction: dom vuol dire che il testo viene da quello che il browser ha davvero disegnato, jsonld-articlebody che è stato letto dai dati strutturati della pagina.
Mi avvisa se una pagina che ho archiviato cambia?
No. Non sorveglia niente e non manda notifiche: il salvataggio parte da un tuo gesto. Per seguire una pagina nel tempo si risalva, e i due file restano affiancati perché il nome porta la data.
Posso confrontare due salvataggi della stessa pagina?
Non con l’estensione, ma con qualsiasi strumento di diff: sono file di testo, quindi il confronto riga per riga funziona come su un documento qualsiasi ed evidenzia il paragrafo che è cambiato.
I file si possono condividere con la redazione?
Sì. Sono .md, cioè testo semplice: si mettono in una cartella condivisa o si allegano a un messaggio, e chi li riceve li apre senza avere l’estensione.
Va bene per il desk legale?
Come materiale di lavoro sì, come prova no. È una copia datata sul tuo disco, senza marca temporale di un terzo e senza firma: dice che cosa avevi letto, non certifica che la pagina lo dicesse.
Funziona su una pagina che si aggiorna da sola?
Sì, e fotografa lo stato del momento. Su una diretta che aggiunge blocchi mentre leggi, nel file finisce quello che era a schermo quando hai premuto la scorciatoia.